sabato 27 ottobre 2007

"La Poesia vince il silenzio di mille secoli"

mercoledì 26 settembre 2007


Ti aspetto mio mare!


Voglio essere la tua dolce riva

che accoglie le tue turbolenti acque.

Ti aspetto come il deserto aspetta le
sue piogge.

Ti aspetto in un angolo di paradiso

tra l'indifferenza della gente

che non ha più sogni nè desideri.
Ti aspetto perchè..sei la mia aria,

la mia ormai totale follia!

domenica 16 settembre 2007

A Zacinto

Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell'onde
del greco mar da cui vergine nacque

Venere, e fea quelle isole feconde
col suo primo sorriso, onde non tacquel
e tue limpide nubi e le tue fronde
l'inclito verso di colui che l'acque

cantò fatali, ed il diverso esiglio
per cui bello di fama e di sventura
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.

Tu non altro che il canto avrai del figlio,
o materna mia terra; a noi prescrisse
il fato illacrimata sepoltura.

venerdì 14 settembre 2007

Dolce ed impetuoso
come un amante.
Ti guardo.
Mi affascini.
La tua voce entra nella mia mente.
Mi lascio accarezzare dalle tue onde.
Brividi.
Il tuo continuo movimento ,
culla i miei pensieri e li porta vialaggiù,
dove l'orizzonte si confonde con il cielo.

mercoledì 22 agosto 2007

Ti porto via
dalla plancia di comando
di questo cimitero
che prende il mare.
Vecchia cellula erosa
abituata ai venti,
ne guido l'abside di vedetta.
Tu nel ponte, sottocoperta, primo
mio viaggiatore amato,
a cui devo l'onore del viaggio.
Non ti proteggerò dal lungo buio
delle notti,
ma sarò lucciola perenne che brucia
con la tua,
sfarfallando negli anni.
La terra si è ricoperta di fiori,
e io guido la carica della nave
su cui ti sei imbarcato senza dirmi
neanche "ciao" (e lo avresti voluto,
anche per essere un'ultima volta mio).
Daniele Piccini

martedì 21 agosto 2007

LA SIRENA




Cammino sulla riva del mare,
Prigioniera del mio essere,
Misterioso e infinito.
E’ notte fonda e il mio tempo,
è agli sgoccioli…
Guardo una stella e,
mi chiedo se anche lei sappia
cosa vuol dire amare,
e rivolta all’amore perduto dissi:NON PERDERMI…
Non perdermi.
Tra i campi di luna,
tra i bagliori di un panorama,
oltre la barriera degli astri,
non perdermi
tra le ali di un angelo,
tra gli occhi del cielo,
tra i pensieri di un frangente meschino.
Non perdermi tra l’oceano del nostro destino,
che svela l’incertezza del mondo,
Non perdermi se non lo vuoi,
ma amami finché puoi…
E’ quasi l’alba,
il mio tempo sta per scadere,
non posso più stare qui.
Devo immergermi di nuovo nel mio mare,
sconfinato e immenso.