mercoledì 22 agosto 2007

Ti porto via
dalla plancia di comando
di questo cimitero
che prende il mare.
Vecchia cellula erosa
abituata ai venti,
ne guido l'abside di vedetta.
Tu nel ponte, sottocoperta, primo
mio viaggiatore amato,
a cui devo l'onore del viaggio.
Non ti proteggerò dal lungo buio
delle notti,
ma sarò lucciola perenne che brucia
con la tua,
sfarfallando negli anni.
La terra si è ricoperta di fiori,
e io guido la carica della nave
su cui ti sei imbarcato senza dirmi
neanche "ciao" (e lo avresti voluto,
anche per essere un'ultima volta mio).
Daniele Piccini

martedì 21 agosto 2007

LA SIRENA




Cammino sulla riva del mare,
Prigioniera del mio essere,
Misterioso e infinito.
E’ notte fonda e il mio tempo,
è agli sgoccioli…
Guardo una stella e,
mi chiedo se anche lei sappia
cosa vuol dire amare,
e rivolta all’amore perduto dissi:NON PERDERMI…
Non perdermi.
Tra i campi di luna,
tra i bagliori di un panorama,
oltre la barriera degli astri,
non perdermi
tra le ali di un angelo,
tra gli occhi del cielo,
tra i pensieri di un frangente meschino.
Non perdermi tra l’oceano del nostro destino,
che svela l’incertezza del mondo,
Non perdermi se non lo vuoi,
ma amami finché puoi…
E’ quasi l’alba,
il mio tempo sta per scadere,
non posso più stare qui.
Devo immergermi di nuovo nel mio mare,
sconfinato e immenso.