Cinguettio,
osservo il mondo assopita,
odo solo un cinguettio.
È un mondo immobile,
silenzioso,
guardo ma non vedo.
Gli alberi: solo barriere che impediscono
allo sguardo di perdersi nell'infinito;
ma egli si perde comunque.
Le case: realtà celate che non mi appartengono.
Le nuvole: solo sogni irraggiungibili e felicità fuggevoli.
È un mondo vuoto e statico;
in me
l'unico elemento mobile:
una lacrima.
Si affaccia al mondo e subito muore.
La sua è una morte fisica,
la mia è interiore.
Non si vede,
ma ottenebra come un velo nero,
sconvolge come un tornado,
acceca come la sabbia del deserto sollevata dal vento.
Mi abbandono.
Questo corpo mi soffoca,
ed io non posso liberarmene.
Sono rinchiusa in questa prigione, incredibilmente sola;
nessuno mi può raggiungere;
solo il Cinguettio degli uccelli.
Nessun commento:
Posta un commento